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Alaccia sotto sale, una tradizione lampedusana
L’Alaccia, nota anche come sardinella aurita, appartiene alla famiglia delle Clupeidae, proprio come le aringhe, le sardine, le alose. Questa tipologia di pesce, molto diffusa nelle acque lampedusane, assomiglia parecchio alla comune sardina, ma rispetto a quella è più tozza e più grande, infatti arriva generalmente a 25-30 centimetri di lunghezza, e si caratterizza per le squame sui fianchi di colore bianco argento, quelle sul dorso verde scuro e una tipica striscia dorata sui lati.
Questo pesce inoltre ha, rispetto alle sardine, anche un sapore molto più gustoso, e proprio per questo permette un elevato utilizzo in cucina per dare un tocco in più a svariati piatti.
Dietro alla conservazione sotto sale dell’alaccia c’è un’importante tradizione lampedusana, testimonianza del radicamento di questa tecnica nella gastronomia locale.
Caratteristiche alimentari e benefici per l’organismo del pesce alaccia
L’Alaccia è un pesce azzurro, pertanto ha carni molto digeribili, caratterizzate da un’alta concentrazione di grassi insaturi, in particolare di Omega-3, con effetti altamente benefici per l’organismo, perché contribuiscono ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue, favorendo la circolazione ed il benessere del cuore.
Consumare questa carne equivale a fare una bella scorpacciata di proteine, potassio, fosforo, sali minerali e vitamine, pertanto è ideale per il consumo nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata.
La tradizione racconta
La pesca delle alacce, sin dalla fine dell’Ottocento, era il principale nutrimento per i pescatori lampedusani che uscivano in barca per la raccolta delle spugne di mare. Queste ricerche di spugne duravano anche mesi e i pescatori si spingevano fino alle coste della Libia e della Tunisia, cibandosi di questo pesce molto abbondante nelle acque mediterranee. Generalmente i pescatori consumavano le alacce direttamente in barca, fresche o salate e sott’olio. Ma dalle barche le alacce si sono trasferite sulle cucine dei lampedusani, diventando una delle materie prime più caratteristiche della tradizione culinaria ed alimentare dell’isola.
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Come si fa la pesca delle alacce?
La pesca delle alacce si svolge da maggio a novembre, con le stesse tecniche di un tempo: con il cianciolo, una rete fatta a circuizione in modo da non danneggiare i fondali come le reti a strascico. E proprio per questo un modello di pesca sostenibile. Per la pesca i pescatori utilizzano piccole imbarcazioni, con le quali uscire in mare nel tardo pomeriggio.
La pesca si effettua al buio e con il mare molto calmo: i riflessi delle lampare attirano il plancton e i pesci che di quello si nutrono.
Le barche si dispongono con le reti a cerchio attorno il banco di pesce e, una volta che i pesci si raccolgono in superficie, i pescatori chiudono e issano a bordo la rete, che ha maglie larghe due centimetri con un diametro di circa 150 metri.
Quindi il pesce viene immediatamente selezionato e disposto dentro cassette con ghiaccio per venire mantenuto bene dopo la pesca e portato al porto, dove viene preparato per essere messo sotto sale, e reperito e consumato tutto l’anno.
Negli ultimi anni comunque si va sempre più diffondendo l’utilizzo di altre tecniche per la pesca delle alacce, tra cui anche la tradizionale pesca a strascico.

Alaccia ricette di conservazione
La ricetta tradizionale per la conservazione delle alacce prevede il pesce fresco appena pescato. Questo, una volta selezionato e lavato, va messo a riposo sotto sale per circa 3-4 mesi. Successivamente viene effettuato l’estrazione dal sale e il lavaggio in salamoia, quindi si procede con la conservazione sott’olio all’interno di vasetti di vetro o in scatolette di latta.
Così trattate le alacce possono essere consumate da sole come antipasto o utilizzate per cucinare sughi ed altre ricette.
I filetti di alaccia, così conservati sott’olio, possono venire consumati per accompagnare un antipasto o dare sapore a sughi e ad altre preparazioni. Le famiglie lampedusane amano consumarle fresche, subito dopo averle pescate, cucinandole fritte o utilizzandole come base per gustosi involtini o anche per insaporire numerosi piatti.
Se volete sperimentare un piatto veramente buono e semplice, leggete questa gustosissima ricetta di alaccia al forno con carciofi e piselli. E soprattutto, se volete mangiare delle alacce ottime, regalatevi anche un week end a Lampedusa, proprio adesso nel periodo della pesca di questo buonissimo pesce: potrete soggiornare da noi al Costa House Resort, dove vi faremo sentiti coccolati e sapremo farvi sentire bene a vostro proprio agio come a casa.







