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Cosa sono le tartarughe caretta caretta?
Tra le tartarughe marine nel Mar Mediterraneo, caretta caretta rappresenta una specie molto diffusa, infatti viene chiamata anche tartaruga mediterranea, ma possiamo trovarla anche nei mari tropicali e subtropicali.
È la più piccola tra le diverse tartarughe esistenti nel Mediterraneo, nonostante riesce a raggiungere una lunghezza di 110 centimetri e un peso di ben 180 chilogrammi.
Il nome “caretta” ha delle origini incerte, si ipotizza che potrebbe essere derivante da una parola utilizzata nelle ex colonie francesi presenti in Africa, “karet “, ovvero “guscio”.
Deposizione delle uova della tartaruga caretta caretta
Il periodo della deposizione delle uova delle tartarughe caretta caretta, si colloca tra la fine del mese di maggio e i primi del mese di agosto.
Ogni femmina depone all’incirca dai 3 ai 4 nidi a stagione ogni 2-3 anni. La deposizione avviene durante le ore notturne e ogni nido contiene un centinaio di uova, grandi quanto una pallina da ping-pong.
Dove depongono le uova a Lampedusa?
Le uova vengono deposte prevalentemente sulla spiaggia dell’isola dei Conigli, unico sito italiano nel quale le ovideposizioni avvengono in maniera regolare. Le femmine di tartaruga caretta caretta sotterrano le loro uova in una buca scavata nella sabbia e, una volta ricoperta per bene, il calore fa sì che avvenga l’incubazione.
La durata del periodo varia secondo l’andamento termico stagionale e dalle caratteristiche della sabbia, vale a dire: dal colore, dalla granulometria e l’umidità presente. Il periodo di tempo che consente ai piccoli embrioni di formarsi oscilla tra i 45 e i 70 giorni. Successivamente, grazie ad una struttura particolare, il cosiddetto “dente da uovo” (che viene perso nel giro di due settimane), i piccoli riescono a rompere il guscio ed emergere in superficie.

La comparsa delle tartarughe può avvenire secondo due modalità: in maniera sincrona, dove tutte le piccole tartarughe caretta caretta riemergono contemporaneamente, oppure possono verificarsi delle situazioni in cui giungono in superficie dopo alcune notti, in maniera asincrona. Questo dipende dallo sviluppo dei piccoli embrioni, che possono aver subito dei leggeri ritardi causati da una maggiore o minore sincronia, causata dalle variazioni termiche della camera di ogni nido.
Una volta emerse, le piccole tartarughe caretta caretta si dirigono verso il mare, vale a dire verso l’orizzonte più luminoso. Tale tipo di comportamento consente di comprendere gli effetti di disorientamento che può invece causare l’illuminazione artificiale, portando le piccole tartarughe a dirigersi verso terra portandole alla morte.
Una volta giunti in mare, le piccole tartarughe nuotano senza sosta per 24 ore e anche di più, allontanandosi dalla costa e raggiungendo zone ricche di nutrienti in alto mare.
La Riserva Naturale dell’isola di Lampedusa e il Centro di Recupero delle Tartarughe
L’isola di Lampedusa rappresenta una vera e propria oasi per le tartarughe carretta caretta. Legambiente opera per la salvaguardia delle tartarughe e anche il WWF, con il suo Centro di Recupero Tartarughe Marine, da oltre 15 anni riporta in mare tanti esemplari di tartarughe caretta caretta dopo averle curate in maniera adeguata.
Ed è proprio per questo che nell’isola è stato realizzato questo Centro di Recupero delle Tartarughe, divenuto un vero e proprio ospedale. Si trova in prossimità della Stazione Marittima e ciò consente una gestione e organizzazione migliore, vista la vicinanza alla costa.
Inoltre, la Capitaneria di Porto e il Demanio Marittimo hanno messo a disposizione dei locali che sono stati adibiti per la realizzazione di un ambulatorio dotato di una sala operatoria, terapia intensiva e vasche per la stabulazione delle tartarughe marine.

Ogni anno vengono ospitate circa cento tartarughe marine: la maggior parte viene accidentalmente catturata dai pescatori con gli ami e con le reti, molte tartarughe arrivano anche dalla Sicilia, dove le squadre del WWF trasportano, in qualsiasi momento della giornata, le creature marine trovate in difficoltà.
All’interno della Riserva Naturale dell’isola di Lampedusa, invece, vivono specie che oltre ad essere fortemente localizzate sul territorio, risultano essere (molto spesso) a rischio di estinzione. In particolare, nella splendida Baia dei Conigli, abbiamo le nostre tartarughe marine caretta caretta. Il territorio protetto è suddiviso in due aree che hanno una diversa destinazione d’uso secondo le caratteristiche ambientali e diversi obiettivi organizzativi e di gestione di queste zone.
Si ricorda a tutti i turisti e visitatori che all’interno dell’area della riserva è possibile praticare la balneazione e l’escursionismo, secondo il rispetto delle norme e delle modalità dichiarate dall’Ente gestore per la tutela e la salvaguardia dell’integrità dell’ambiente stesso.
Perché è importante rispettare l’ambiente: no alla plastica
L’inquinamento causato dalla plastica rappresenta uno dei principali problemi ambientali più urgenti da combattere per la sua gravità e perché lo abbiamo sottovalutato per troppo tempo.
Negli ultimi decenni la produzione e il consumo di oggetti di plastica è incrementato in maniera esponenziale e ha scaturito fenomeni di inquinamento sulla terraferma e, soprattutto, in mare.
La plastica rappresenta il killer numero uno delle tartarughe marine, come le tartarughe caretta caretta. La presenza della plastica negli oceani causa il soffocamento delle tartarughe perché, purtroppo, le tartarughe non riescono a distinguere i sacchetti di plastica dalle meduse, così una volta che vengono ingeriti dalle nostre creature marine, non c’è più possibilità di tornare indietro. Basta anche un solo sacchettino di plastica per causare la morte di una tartaruga. Ma non solo: la plastica in mare compromette anche le loro nidificazioni.
Risultano essere numerosi i danni causati dall’ingerimento della plastica, come l’avvelenamento e l’ostruzione o la perforazione dell’intestino. Nonostante ciò, sono i sintomi più nascosti ad essere i più subdoli. La presenza dei rifiuti, infatti, non danneggia solamente i loro organi, ma scaturisce nelle tartarughe una sensazione di sazietà che le porta lentamente a morire di fame.
L’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) ha stabilito che la minaccia della plastica è così pericolosa da far in modo che la tartaruga caretta caretta entrasse a far parte della lista rossa delle specie in via d’estinzione. Per queste ragioni è fondamentale proteggere le tartarughe marine, e tutti gli animali che vivono in mare e sulla terra, dall’inquinamento della plastica.
Se vuoi godere delle bellezze dell’Isola di Lampedusa e incontrare le tartarughe caretta caretta, puoi prenotare un semplice soggiorno presso il nostro Resort Costa House contattandoci ai seguenti numeri telefonici 338.2865.656 / 335.6133.335 e ottenere tutte le informazioni di cui avete bisogno.
Siete pronti ad immergervi all’interno di un territorio ricco di bellezze naturali tutte da scoprire e salvaguardare? Vi aspettiamo sulla nostra fantastica isola!






