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Maggio 1, 2020Oggi 22 Aprile 2020, ricorre il 50° anniversario della giornata mondiale della terra, l’Earth Day, il più grande evento ambientalista del Pianeta, per la sensibilizzazione contro l’inquinamento. Restiamo tutti uniti per il nostro pianeta chiamato “Terra”. Istituita per la primissima volta il 18 gennaio 1970 sul New York Times, nota come una giornata di impegno per la salvaguardia dell’ambiente.

L’idea dell’Earth Day prese forma nel 1969, quando in seguito alla fuoriuscita del petrolio dal pozzo della Union Oil, in California, il senatore Nelson ha accuratamente deciso che era arrivato il momento di porre sotto l’attenzione di tutta l’opinione pubblica il problema ambientale che ormai stava portando un gran peso su tutto il Paese. Ma è proprio nell’anno 1970 che ha preso vita l’ambientalismo moderno, il quale ha spinto milioni di persone a scendere in piazza per manifestare e difendere il proprio Paese da questa terribile minaccia che incombe tutt’oggi su di esso, ovvero l’inquinamento.
La giornata dell’Earth Day è stata definita come un impegno, che tutti i cittadini in quanto tali, dovrebbero farsene i principali promotori, al fine di guardare oltre il domani, rendere la vita più ricca e sana. La pagina pubblicata sul New York Times, nell’ormai lontano 1970, aveva sollecitato ed entusiasmato i cittadini a prendere parte a questa importante iniziativa, e ad aderire, quindi, allo sforzo nazionale. Quella pagina trasformò tutto, ha dichiarato Denis Hayes, coordinatore del primo Earth Day.
Oggi purtroppo siamo tenuti ad osservare degli insoliti cambiamenti climatici, che sono da ricondurre oltre all’inquinamento, anche, e purtroppo agli esseri umani. Per potere affrontare la crisi causata dall’uomo, sarebbe stata necessaria una mobilitazione a scendere in piazza ed iniziare a prendere seri provvedimenti, purtroppo vista l’attuale condizione legata alla pandemia dovremo rinviare qualsiasi azione di assembramento, ma, celebrare questa giornata ha proprio ora un significato particolare. Il rapporto tra uomo e Natura, in ciascuna delle sue forme, dalla più grande alla più piccola e invisibile come, appunto, i virus.
Il 50° Earth Day deve essere visto come una sollecitazione ed una chiamata all’azione per il nostro pianeta. È ora che si dia inizio ad una nuova era dell’ambientalismo moderno, soprattutto eliminando completamente dalle menti e dalle azioni di tutti i cittadini qualsiasi movimento di stasi e di fermezza, perché soltanto sostituendo l’azione all’inazione sarà possibile godere di un potenziale e vincente risultato. Migliorare l’ambiente circostante in cui viviamo significa in primo luogo rispettare sé stessi e il prossimo; a prescindere dall’etnia, dal sesso, dalla nazionalità o dal luogo di provenienza, qualsiasi essere umano è degno di vivere una vita equilibrata e sana. Il principale motore di questa grande macchina, che ha come principale obiettivo la purezza e l’allontanamento di qualsiasi forma di inquinamento dal pianeta, è da ricercare proprio in quella che sembra esserne anche la principale causa, l’uomo.

Come si può mai pensare che il potenziale salvatore di questa terribile sorte coincida con il carnefice di questa stessa?
Ebbene si. Siamo noi, gli esseri umani, in quanto cittadini, dotati di menti ingegnose, che ci distinguono da qualsiasi altro essere vivente sulla Terra, a dover pensare per primi da piccole, piccolissime azioni, a mettere fine a questa sofferenza ambientale. Il primo Earth Day ha dato vita ad una serie di leggi per l’ambiente, quali il Clean Water Act per la qualità dell’acqua, l’Endangered Species Act per la salvaguardia delle specie in pericolo di estinzione.
Vediamo di conoscere, però, quali sono le peggiori conseguenze che porterebbe l’inquinamento del nostro pianeta… ripercussioni sull’uomo, edifici, ecosistemi, animali, vegetazione, per non parlare delle affezioni alle vie respiratorie e all’apparato circolatorio. Contribuisce a rendere ogni essere vivente, uomo, piante e animali più vulnerabili e soggetti ad altri fattori stressanti.
Visibilità sui Social Network
Ancora una volta i media, e la diffusione su Internet assumono il ruolo di protagonisti all’interno dello scenario dell’importante Earth Day; difatti la loro diffusione ha accresciuto enormemente il numero dei partecipanti e degli ambientalisti che hanno preso parte a questa manifestazione. È da notare come nel 2000 lo spirito fondante dell’Earth Day venne promulgato a livello mondiale mobilitando 220 milioni di persone.
Per Earth Day 2020 gli eventi saranno principalmente online e mediatici.
Basta visitare il sito ufficiale Earthday. In Italia tra le iniziative previste segnaliamo il grande abbraccio virtuale promosso da Legambiente con l’hashtag #Abbracciamola e #EarthDay, i due principali hashtag da usare per condividere sui social network le proprie foto con la Terra protagonista e le sue meraviglie che spesso ci dimentichiamo di rispettare.

Spesso, soltanto conoscendo da vicino le gravi conseguenze di questo fenomeno, ci si potrebbe rendere conto di come sia fondamentale guardare ad un futuro libero dall’energia dei combustibili fossili, in promozione di fonti rinnovabili, e combattere in favore dell’affermazione di una green economy.





