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Febbraio 12, 2020Costruita con due assi di legno prese dai barconi arrivati a Lampedusa con il loro carico di dolore e speranza, è la croce dei migranti di Lampedusa benedetta da Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco.
Ma dove comincia la storia delle croci dei migranti?
Il 3 ottobre 2013, il giorno in cui il mare si è preso 366 vite. Erano le prime luci del mattino ad un miglio a sud dall’isola più a sud della Sicilia, fra quei luoghi “dove il mare finisce”.

E così la mattina dell’11 ottobre 2013 e Francesco Tuccio falegname lampedusano era sulla spiaggia e si imbattuto nei i resti di quelle barche: le “carrette del mare”. Da subito nota due travi colorate, posizionate in un modo strano
Si avvicina e capisce che si tratta di pezzi di qualche barcone di migranti naufragata. La loro posizione, gli ricorda subito una croce. Così una volta raccolti li porta in bottega. Lavora a lungo quel legno fradicio e pieno di chiodi e lo trasforma diventa una bellissima croce, un vero simbolo di rinascita attraverso la sofferenza. Le sue croci sono fatte di un legno raro che si trova solo a Lampedusa, perché intriso delle lacrime e del sangue degli immigrati morti nel mare.
Il suo è stato un modo per attirare l’attenzione su quanto stesse accadendo a Lampedusa per contribuire a far uscire l’Europa dallo stato di indifferenza che stava dimostrando di fronte alla questione migranti. Da lì è iniziata una produzione intensa di croci di ogni formato, con richieste che gli arrivavano e continuano a giungergli da ovunque, dall’Italia ma anche dall’estero.

È proprio tra le tante le croci costruite da Tuccio, una di queste è quella che è stata benedetta da papa Francesco. Il Pontefice dopo aver baciato la croce ha detto: « la croce dei migranti di Lampedusa girerà per tutta l’Italia, accolta da chi ne farà richiesta, in una grande staffetta spirituale».

Anche il British Museum di Londra, vanta tra le sue opere la presenza di una “Croce di Lampedusa” è stata donata da Francesco Tuccio, davvero grato al direttore del museo londinese per avere richiamato l’attenzione sul grande fardello che questo piccolo pezzo di legno rappresenta.”






